giovedì 6 ottobre 2016

Candid

Ci tengo a dirlo, questo non è un post nostalgico. 




Un giorno Nanni Loy vide un programma alla tv americana e decise di presentarlo ai funzionari Rai. Erano i tempi di Mamma Rai, del bianco e nero, della censura e della DC ma si sentiva ancora l'alitosi della guerra e sperimentare era un frutto goloso, pieno di vita, irresistibile. Dissero sì. Così fece la sua "candid camera". A distanza di oltre 50 anni lo riguardo. Mi ricordo il suono, la pellicola e prima sorrido, poi mi dispero. Sento la distanza siderale tra quel mondo e oggi. Oggi in cui nessuno si vergogna più di nulla, mettersi in scena è un diritto naturale, "negro di merda" è un'opinione da rispettare e la vita di un gattino pesa più di un barcone pieno di persone. 

Questo è un post umano. L'umanità non è un condimento, un orientamento politico o una debolezza. L'umanità è la lingua comune, l'ombelico del nostro ventre, ciò che ci tiene in piedi e insieme. Non sono nostalgico: quando hanno fatto il primo episodio di "Specchio Segreto" io avevo -4 anni. Questo è il post triste e disperato di chi realizza improvvisamente, con un click su YouTube, che quegli italiani lì erano marziani più umani di noi, più buoni, più saggi, più fiduciosi e che ormai il brodo acido in cui viviamo immersi, ogni giorno, tutti i giorni siamo diventati noi.

ll solito post nostalgico? Provate a immaginare cosa fareste a uno che intinge la sua brioche nel vostro cappuccino. La mattina. A Milano. Fareste la stessa cosa che farei io: non sono nostalgico, sono triste.

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